Sandro Savino 5tet “Italians Do It Better”
Gennaio 31 @ 21:00 - 22:30

Sabato 31 gennaio alle ore 21:00 il Sandro Savino Quintet approda al Rosetta Jazz Club di Matera per una serata dedicata alla melodia italiana reinterpretata attraverso il linguaggio del jazz, in un dialogo costante tra tradizione, scrittura e improvvisazione.
Il progetto, ideato e diretto dal pianista materano Sandro Savino, nasce dal desiderio di rileggere la canzone italiana preservandone l’identità melodica, ma inserendola in strutture armoniche e formali contemporanee. Savino guida il quintetto con una visione musicale chiara, mettendo in evidenza le sue qualità di arrangiatore attento all’equilibrio delle forme e alla ricerca timbrica, e un pianismo misurato, sempre al servizio del suono collettivo.
Accanto a lui, una band affiatata e coerente: Fabrizio Gaudino alla tromba e flicorno contribuisce con un suono controllato e cantabile, valorizzando la dimensione lirica del repertorio; Gianfranco Menzella al sax tenore porta un linguaggio solido e consapevole, rafforzando l’identità jazzistica del progetto; Giampaolo Laurentaci al contrabbasso costruisce una base ritmica e armonica stabile, attenta alle dinamiche e all’equilibrio dell’ensemble; Fabio Accardi alla batteria completa il quadro con un drumming sensibile e misurato, capace di sostenere e stimolare l’interplay del gruppo.
La serata è interamente concepita come presentazione ufficiale dal vivo del nuovo lavoro discografico appena pubblicato, “Italians Do It Better” (Alfamusic), progetto che rappresenta il cuore artistico del concerto. Il disco comprende sette brani: cinque celebri canzoni italiane, rilette attraverso arrangiamenti originali e mai scontati, e due composizioni inedite firmate da Savino, perfettamente integrate nel flusso narrativo dell’album.
“Italians Do It Better” costituisce il primo capitolo di una serie di registrazioni che Savino ha in programma di dedicare alla melodia italiana. In questo lavoro emergono con chiarezza l’attenzione alla forma, la cura del suono, l’equilibrio tra scrittura e improvvisazione e una forte complicità tra i musicisti.
L’ascolto risulta coinvolgente sia nei singoli brani sia nella continuità dell’intero disco, concepito come un racconto unitario. Un’esperienza musicale equilibrata e comunicativa, capace di essere allo stesso tempo accessibile e profonda, dove le strutture degli arrangiamenti esaltano le caratteristiche di ogni strumento senza mai perdere chiarezza e direzione.
Contributo associativo
15€
