Gravina in Puglia candidata a Città Capitale Italiana della Cultura 2028   

Gravina in Puglia è un comune di 42.500 abitanti della Città Metropolitana di Bari, estesa per 384,73 Kmq, a 338 m s.l.m. È una località cerniera tra la Puglia e la Basilicata, adagiata in una vallata dove si stabilì sin dai primi secoli dell’era cristiana, mentre nei millenni precedenti dominava da un’altura chiamata Sidion con i Greci, Silvium con i Romani, Petramagna o Petramanca ai nostri giorni.

        Testimonianza di questi antichi insediamenti è l’ampia zona archeologica sita tra la collina e il pianoro. Si tratta di un’area di oltre 400 ettari, sede di un vero e proprio Parco archeologico. L’insediamento affonda le radici nel periodo dal neolitico all’età del bronzo. Gli scavi hanno riportato alla luce reperti della Puglia pre-romana. Sono affiorate tombe a semi-camera, del IV secolo a.c. e tombe di famiglie facoltose. Una parte di reperti – collezione di vasi e di monete, armature e altri vari oggetti – è custodita nel Museo Fondazione Ettore Pomarici Santomasi e nel Museo civico.

        Nella profondità del canyon carsico scorre un torrente che gli antichi chiamavano Crapo, ma che per la sua incavatura chiamarono in seguito e chiamano tuttora la Gravina.           La città attuale gode di una bella posizione geografica, situata a ridosso del burrone, avendo a fondamenta i rioni Piaggio e Fondovito, i quali, con le grotte sottostanti e dirimpettaie, formano uno scenario incantevole ed emozionante. Piacevoli colline le fanno corona e, specie in primavera, lo sguardo spazia su distese ondeggianti di verde.

        Sul costone del burrone la Gravina si presentano, difronte al sole e come occhi spalancati, Le sette camere, un complesso di grotte rupestri, una location suggestiva e misteriosa, affascinante e seducente: sette grotte intercomunicanti tra loro e scavate nella roccia nell’età paleocristiana, un habitat unico al mondo, come affermano i registi che hanno utilizzato la location come set cinematografico.

        Gravina veniva descritta come un’illustre città della Puglia Peuceta, cinta di torri e di mura con eleganti strutture di palazzi e di chiese, circondata da terreni fertili che compongono un’area destinata prevalentemente a coltivazione cerealicola, seconda per grandezza solo al Tavoliere delle Puglie. Gravina in Puglia è inclusa nella Via Micaelica della Murgia. Gravina in Puglia è comunque una città da visitare perché è la più bella. E’ tra le più antiche del Mezzogiorno d’Italia.  

             Michele Gismundo

            Scatto di Carlo Centonze

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