“Che anno è che giorno è! Questo è il tempo di vivere con te …. “si canta allo stadio col tremito del batticuore
A proposito della gara di campionato serie D di domenica 22 marzo 2026 tra Fbc Gravina – Società Sportiva Barletta. Le partite di Calcio – a tutti i livelli – non sono un fine ma un mezzo di crescita civile e sociale alla scoperta di talenti che onorano le comunità di ogni dove, sono momenti di forte coesione umana e di socializzazione, attaccamento al proprio paese, ai colori della propria squadra e ai propri beniamini.
Lasciamo per un attimo le performance, le abilità tecniche e tattiche dei calciatori e parliamo di sociologia dello sport si direbbe, dell’impatto emozionale che si è verificato a Gravina in Puglia domenica 22 marzo 2026. Parliamo della coreografia nel campo. La coreografia nel calcio è una forma di espressione che unisce, creando un’esperienza coinvolgente per il pubblico. Le tifoserie, attraverso le loro coreografie, non solo celebrano i giocatori, ma trasmettono anche un messaggio di sostegno e unità.
Con una coreografia degna di questo nome le due tifoserie si sono presentate al fischio d’inizio della gara: sugli spalti dalla tribuna coperta i tifosi gravinesi e sugli spalti della tribuna opposta i tifosi del Barletta. Tutti in piedi – quasi duemila spettatori per il Gravina e oltre mille per il Barletta – ad accogliere i calciatori, che dagli spogliatoi guadagnavano il centro campo guidati dalla terna arbitrale.
Allo stadio comunale “Stefano Vicino” si apriva alle ore quindici in punta uno degli scenari più belli della storia del calcio gravinese, anche se i gialloblu non sono nuovi a grandi coreografie. Con le bandierine gialle e blu in mano hanno intonato tutti insieme gli spettatori: “Che anno è che giorno è! Questo è il tempo di vivere con te!”, dal canto “I Giardini di marzo”, uno dei brani più belli di Battisti del 1972, che richiama la primavera, simbolo di rinascita e cambiamento, un canto che commuove, un capolavoro della musica italiana, capace di trasmettere quel tremito del batticuore che solo gli sportivi veri accusano durante le gare più rilevanti del campionato. E non è passata inosservata la performance della cantante gravinese Sabina Chiaromonte, sulle note de “I Giardini di marzo”. “Mi piacerebbe vedere tutte le domeniche questo spettacolo in tribuna” ha commentato Angelo Ruggiero fotografo di ritratto. Si è trattato davvero di un bellissimo spettacolo di pubblico che non si vedeva da tempo.
I barlettani, così numerosi, con grandi bandiere in mano inneggiavano la propria squadra utilizzando fuochi d’artificio, portatrici di grande entusiasmo per gli sportivi. Fumogeni, bandiere, sciarpe, striscioni, tanto fiato in gola per cantare e soprattutto la passione per la propria squadra, senza la quale tutto questo sarebbe impossibile da creare.
Una bella coreografia racchiude quindi la grande bellezza del calcio e la testimonianza che la parola “tifo” non è sinonimo di violenza ma d’amore e passione. “Capir non può chi non lo prova”. E il Barletta poi …. È capofila nel girone. La sua vittoria per due reti a zero non è stata un’amara sorpresa per la squadra locale e per i tifosi gravinesi. Una vittoria meritata e preziosa ai fini del prosieguo del campionato verso la promozione in serie C.
Certamente non è secondario il lavoro profuso dall’Associazione “Insieme per Gravina”, sodalizio nato per dare sostegno alla Società Fbc Gravina. Infatti la brillante coreografia è il frutto dell’impegno gratuito profuso dei tanti soci dell’associazione: la coreografia rappresenta infatti un atto d’amore da parte dei tifosi verso la propria squadra. Una delle cose più belle del calcio, uno spettacolo maestoso che accoglie la squadra e i suoi calciatori.
Le emozioni fanno parte del gioco calcio. Il calcio è un fenomeno culturale che coinvolge emozioni profonde e ricordi indimenticabili. La passione dei tifosi, le pressioni delle competizioni e le gioie delle vittorie sono elementi che contribuiscono a una esperienza umana unica. Gli atleti non solo competono fisicamente, ma gestiscono anche una vastità di emozioni che influenzano le loro performance. La gestione delle emozioni è quindi cruciale nel calcio, poiché la capacità di rimanere calmi e concentrati può determinare l’esito di una partita. Senza dubbio, il legame tra il calcio e le emozioni rivela l’essenza profonda e la cultura che avvolge questo sport.
Auguri a tutti.
Michele Gismundo
Scatti di Carlo Centonze e Felice Losacco.
