La Passione di Cristo per le vie di Gravina il 21 e il 28 marzo 2026

Nel centro antico della Città di Gravina in Puglia – finalista per l’acquisizione del titolo di Capitale italiana della cultura – si svolgerà quest’anno la XII edizione della Passio Christi: sabato 21 marzo 2026 ingresso di Gesù a Gerusalemme nella piazza Cattedrale per la rievocazione dell’Ultima Cena; sabato 28 marzo 2026 corteo dei figuranti in partenza dalla stazione fino a piazza Cattedrale con attraversamento sul Ponte acquedotto verso il pianoro Madonna della Stella per la scena della crocifissione.

            Una conferenza stampa promossa dall’Associazione omonima si è tenuta sabato 31 gennaio 2026 presso la Biblioteca Finia e condotta da Giuliana Vendola.   

            Cos’altro rappresenta l’evento se non un autentico atto di fede e di partecipazione collettiva alla Passione di Cristo nostro Signore, con centinaia di figuranti volontari che si snodano lungo le suggestive strade e le zone antichissime del paese inondando emozioni forti a migliaia di spettatori convenuti a bella posta a Gravina per rivivere gli ultimi momenti della vita di Gesù in un’atmosfera di pathos e intensità spirituale.

            Certo, in primis emerge la performance dell’interprete di Gesù, il bravissimo Christian Divella, persona conosciuta e stimata in paese e non solo, abile a raffigurare il Cristo in croce lungo le vie cittadine di un tempo e le caverne dell’habitat rupestre gravinese. Un percorso con valenza culturale fino al famoso campanile della Madonna della Stella. Un calvario, insomma, di sofferenze, di patimenti, di afflizioni, per giungere il pianoro dove avverrà la crocifissione di Gesù: palcoscenico di una teatralità originale e di grande impatto scenografico. Un appuntamento da non perdere, originale davvero, di una impressionante bellezza e tanta emozione.

            I figuranti protagonisti della Passio Christi – sostiene la presidentessa dell’Associazione Angelica Tarantino –  ci mettono l’anima nella realizzazione dell’evento e avvertono la responsabilità del racconto biblico con trepidazione, commozione e, taluni, con le lacrime agli occhi, contagiando gli spettatori lungo la via.

            Giuseppe Capriati, da par suo, ha evidenziato alcuni risultati dello scorso anno: 20.000 presenze provenienti da diverse città del Mezzogiorno d’Italia, 200 figuranti impegnati e oltre 30 persone legate allo staff.  Partecipare alla Passio Christi come figurante, organizzatore o spettatore significa immergersi in un vero racconto senza tempo, vivere un’emozione condivisa e riscoprire il valore della tradizione, dove storia, spiritualità e cultura si fondono in un evento davvero straordinario.

            Gravina, città ospitale vi attende. 

              Michele Gismundo

             Foto di Carlo Centonze

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