Altamura e Gravina idonee a custodire rifiuti radioattivi, ci attendono giorni difficili

Nella carta elaborata dalla Società gestione impianti nucleari e pubblicata di recente il territorio murgiano compare tra le 67 aree individuate a livello nazionale come adatte ad ospitare il deposito tra i Comuni pugliesi. Altamura e Gravina in Puglia, tra gli altri comuni ritenute idonee ad ospitare il deposito dei rifiuti radioattivi. Con il via libera alla Carta, parte la fase di consultazione, che vedrà la partecipazione di enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università ed enti di ricerca, durante il quale saranno approfonditi tutti gli aspetti, inclusi i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione delle opere.

            La pubblicazione del documento ha suscitato l’immediata reazione dei sindaci dei Comuni di Altamura e Gravina. Il sindaco di Gravina: “Non c’è spazio per trattative o valutazioni. La nostra risposta sarà un no secco e fermo. Niente e nessuno può farci cambiare idea rispetto a quella contrarietà già espressa in consiglio comunale nel 2015 e poi ancora nel 2016 insieme ad altri Comuni ragionando in un’ottica territoriale più ampia, perché è chiaro che si tratta di una scelta che riguarda un territorio intero. E poi, in termini ambientali, Gravina e la Murgia hanno già dato, la vocazione di queste nostre aree è agricola e turistica, e non permetteremo che ci trasformino in un cimitero di scorie nucleari. Mai!”. La sindaca di Altamura: “Già il 14 gennaio 2016 i consigli comunali congiunti dei comuni di Altamura, Poggiorsini, Spinazzola, Irsina, Santeramo in colle, Gravina in Puglia e Matera adottarono con delibera un ordine del giorno in cui si chiedeva  alla Regione Puglia e alla Regione Basilicata, al presidente del Consiglio dei Ministri, I Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico di “dichiarare le aree del territorio regionali e dei comuni interessati Non Disponibili  alla localizzazione del deposito nazionale destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi e del Parco tecnologico. Non ci lasceremo trascinare con rassegnazione in questa situazione”.

            Le comunità murgiane di Altamura e Gravina non consentiranno tali scelte. Toccherà però a ciascuno di noi, alle associazioni culturali in primis difendere questo territorio, a lungo penalizzato a tutti i livelli. Giorni difficili ci attendono. Certo, le azioni più incisive toccano ai nostri rappresentanti istituzionali del territorio: Parlamentari, Consiglieri Regionali, Presidente e Consiglieri dell’Area Metropolitana di Bari, Consiglieri e Assessori Comunali.

            Non c’è tempo da perdere.

La redazione  

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