Francesco Netti (1832-1894), un grande artista del territorio murgiano

Il nostro territorio può vantare diversi personaggi che si sono distinti per le loro qualità nel settore della letteratura, della pittura, dell’artigianato e non solo. In questo scritto vorremmo ricordare un noto pittore, con origini santermane, che si è distinto per le sue opere in tutto il mondo, riconosciuto fra i più celebri pittori del secolo scorso. Diversi giornalisti e scrittori si sono dilettati e cimentati nel raccontare la sua storia, i suoi trascorsi di vita e le sue grandi opere. Anche noi vorremmo ricordare questo artista del nostro territorio, il noto pittore Francesco Netti.

            Nacque dal ricco proprietario terriero Nicola Netti (1798-1899) sposato con Giuseppina Maria Vitale (1806-1869), di Conversano. Una lapide su Palazzo Netti, in via Sant’Eligio a Santeramo in Colle, ricorda il luogo della nascita. Francesco trascorre quasi cinquant’anni della sua vita lontano dalla famiglia e dal paese di origine. Nel 1843, a 11 anni, si trasferisce a Napoli, dove studia nel collegio San Carlo alle Mortelle dei padri scolopi e a Napoli si laurea in giurisprudenza. Durante gli studi frequenta laboratori e lezioni private di pittura e nel 1855 entra nell’Accademia di belle arti di Napoli; prosegue quindi a Roma gli studi di pittura, dal 1856 al 1859 e compie viaggi d’istruzione a Firenze, Torino, Venezia, Padova, Ferrara, Bologna e Ravenna. Tra il 1866 al 1871 si trasferisce in Francia dove si cimenta nella pittura dal vero e anche en plein air (all’aperto).

            Appartiene al periodo francese il quadro di Netti del 1870 “Festa a Grez”, oggi alla Pinacoteca metropolitana di Bari.

            Nel 1871 Netti ritorna a Napoli, dove si ispira anche agli scavi archeologici, a Pompei e Ercolano. Dal 1875 al 1877 dipinge quadri in stile pompeiano, tra cuiː Coro antico che esce dal tempio, Festa greca, Coro greco, Danzatrici, Citarista e Lotta di gladiatori.

            Dopo diversi anni trascorsi lontano dal suo paese natale, visto anche il suo stato di salute, decide di ritornare a Santeramo e alla sua aria salubre per potersi curare. In questo suo periodo di vita assistiamo ad un nuovo filone della sua produzione di quadri, dove sul territorio si sofferma ad ammirare la dura vita dei contadini ed il paesaggio murgiano.

            Suoi eredi d’arte e discepoli sono stati Bartolomeo Paradiso (1878-1971) e Hero Paradiso (1912-1994). Francesco Netti è sepolto nel cimitero di Santeramo.

            Netti è un pittore, un artista che ha lasciato a noi diverse importanti sue opere, detenute in diverse collezioni, ma tuttavia non è conosciuto quanto e come merita. Francesco Netti è un artista che ha bisogno di essere rivalutato, studiato nelle sue opere e nel suo impegno diretto a rivedere e rivalutare con le sue opere il territorio e la vita sociale dei nostri territori murgiani.

            La mancanza di una unità culturale e artistica del territorio, un piano per valorizzare l’intera vena artistica-culturale di questi personaggi storici, non permette a tutti noi di conoscerli e poterli presentare all’esterno delle mura murgiane, di farli conoscere e rivalutare a livello regionale e nazionale. Personaggi che potrebbero e permetterebbero una rivisitazione culturale ed artistica del territorio. Si è fiduciosi che si svilupperà una aggregazione di idee per far crescere un progetto di sviluppo di tutto il nostro bel territorio e conoscenza della nostra arte.

Luigi e Angelo Virgintino

Opera pittorica di Francesco Netti

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