La Via Micaelica della Murgia, presentato il piano da Giuseppe Marrulli

Che cos’è la Via Micaelica della Murgia? E’ un progetto di promozione del territorio murgiano. Se ne è discusso venerdì 1 ottobre 2021 nella Sala Biblioteca ABMC di piazza Zanardelli ad Altamura. Ha relazionato il dott. Giuseppe Marrulli, da una idea dell’Associazione culturale Agramà  (Altamura-Gravina-Matera). Ha introdotto i lavori il presidente del sodalizio Ing. Filippo Cristallo e le conclusioni sono state affidate all’avv. Gianni Moramarco, presidente onorario Algramà. Ha coordinato i lavori il prof. Michele Gismundo.

E’ un progetto che si propone di rivitalizzare il culto di S. Michele nelle città distribuite lungo la dorsale delle murge tra la Basilicata e la Puglia, dove esistono antichi insediamenti rupestri dedicati all’Arcangelo guerriero. I luoghi: Montescaglioso, Matera, Santeramo, Putignano, Altamura, Gravina, Minervino Murge, Acerenza.

S. Michele Arcangelo è stato definito come il “braccio armato di Dio”, in quanto ha difeso l’umanità dalla minaccia di Lucifero e del suo esercito di demoni.  San Michele Arcangelo è oggetto di venerazione da parte non solo del Cristianesimo, ma anche dell’Ebraismo e dell’Islam. Sotto il profilo storico, San Michele è stato venerato dai Bizantini e dai Longobardi; questi ultimi lo assimilarono al loro dio della guerra Odino, avente la stessa forza e la stessa virtù. Il culto si è diffuso in Oriente e Occidente e ha fatto sorgere numerosi luoghi dedicati all’Arcangelo. I più famosi risultano disposti lungo una linea retta che collega l’Irlanda a Israele, attraverso l’Inghilterra, la Francia, l’Italia e la Grecia. S. Michele Arcangelo è raffigurato con la spada e, soprattutto all’estero, con la bilancia in mano nell’atto di soppesare le anime da destinare alla gloria del Paradiso o alle fiamme dell’Inferno.

 La Via Micaelica, come la Via Francigena, era un percorso di pellegrinaggio che portava in Vaticano. E’ ancora ricordata col nome di “Via Sacra Longobardorum” e ricalca i percorsi della Francigena, specialmente nel tratto dell’Italia meridionale.

La Via Micaelica della Murgia è un progetto per ostentare le bellezze paesaggistiche del territorio murgiano, le numerose grotte dedicate a San Michele Arcangelo. E’ un progetto turistico, religioso, culturale, economico e di interazione sociale.

L’incontro organizzato da Algramà ha rappresentato un incipit per un piano organico di fattibilità, aperto alla collaborazione di quanti hanno a cuore questo territorio, per un futuro di sviluppo e di vera crescita turistica e culturale.

La redazione  

Scatto di Alberto Ragone

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